• WRKRS

    workers, work.

  • cos'è.

    il lavoro cambia. facciamoci trovare pronti.

    Oggi più che mai, lavoratori e imprenditori non sono più categorie distinte. WRKRS è uno spazio per l'apprendimento, per l'analisi ed elaborazione delle pratiche emergenti di lavoro, di produzione di conoscenza sull'organizzazione come leva per sostenerli. Un aggregatore di contributi su come si sta ricombinando l'idea stessa di lavoro e impresa, a partire dall'animazione di una comunità di pensatori e innovatori. Un framework di ricerca-intervento organizzativo come narrativa capace di tenere insieme modelli distribuiti, di intra-prenditorialità, e dello smart-working.

  • cosa facciamo.

    lavori in corso. 

    workers buyout

    Mission: crisi aziendali + coop di lavoratori + impatto sociale

    WRKRS ha elaborato un piano di analisi e intervento per favorire ed accompagnare i workers buyout nel loro processo di formazione e di strutturazione organizzativa.

    Per info scrivi qui. 

    smart working conference

    Mission: innovazione + tecnologia + organizzazione

    WRKRS approfondisce il rapporto tra tecnologia, lavoro e agire organizzativo per portare avanti una discussione proficua trasversale ai settori produttivi, individuare buona pratiche e possibilità di policy.

    Per info scrivi qui.

    co-sourcing

    Mission: coworking + openinnovation + distribuzione

    WRKRS progetta una piattaforma cooperativa per i lavoratori del terziario avanzato, consentendo alle aziende di comprare servizi di alta qualità alimentando la crescita di un ecosistema imprenditoriale diffuso nel territorio.

    Per info scrivi qui. 

  • WRKRS buyout.

    i lavoratori diventano imprenditori. 

    cosa sono i workers buyout.

    I workers buyout definiscono l'acquisizione di un'azienda da parte dei propri lavoratori attraverso la creazione di una società cooperativa. Il motivo principale che conducono ad un workers buyout è dato dal fallimento o dall'insolvenza dell'impresa e dalla mancanza di acquirenti. Tuttavia, l'acquisto da parte dei lavoratori è possibile in tutti i casi di crisi aziendale e anche qualora un imprenditore non riesca a designare un successore di fiducia per la sua attività. I lavoratori che vogliono costituire i workers buyout devono essere disposti ad investire personalmente nel progetto. Il loro sforzo viene sostenuto da fondi pubblici istituiti da apposite leggi e dai fondi di investimento del sistema cooperativo.

    gli effetti di sistema.

    La cessazione dell'attività di un'impresa genera effetti negativi diretti e indiretti che possono essere devastanti per un territorio. I primi a pagarne le conseguenze sono i lavoratori che rimangono senza lavoro. I principali effetti indiretti economici sono dati dal blocco dell'indotto. Altri effetti indiretti conducono all'indebolimento del tessuto produttivo e delle filiere territoriali che possono generare la desertificazione industriale di intere aree.

     

    La sopravvivenza e la continuità produttiva delle imprese competitive e responsabili a livello sociale vanno considerate come un bene comune e un obiettivo per le organizzazioni in grado di implementare politiche di sviluppo.

    come funziona.

    Un programma di intervento verso i workers buyout non può che partire da alcuni elementi fondamentali che costituiscono un processo:

    1. L'analisi e la valutazione delle cause che hanno generato la crisi e della competitività dell'azienda
    2. L'empowerment dei lavoratori
    3. I rapporti istituzionali tra Enti locali, sistema giudiziario, sindacati e società civile
    4. Lo sviluppo organizzaztivo del nuovo assetto aziendale
  • smart working conference.

    rethinking organization.

    le forme del lavoro.

    Viviamo un momento storico in cui si ha accesso ad una altissima varietà di pratiche e strumenti in grado di generare nuove modalità di lavoro. Le nuove tecnologie hanno reso possibili forme di comunicazione istantanea e di interazione impensabili fino a pochi anni fa. Eppure, il lavoro nelle grandi strutture produttive è cambiato solo marginalmente, rimanendo sostanzialmente uguale a sé stesso.

    Sempre più raramente si sviluppa una riflessione sull’organizzazione, intesa come meccanismo sociale in grado di rendere possibile il raggiungimento di obiettivi complessi attraverso la distribuzione di incentivi materiali e immateriali.

    raccontare il cambiamento.

    Troppo spesso il discorso pubblico sul rapporto tra nuove tecnologie e lavoro tende ad esaurirsi nell’esigenza di nuove forme di welfare o nel supporto da offrire verso l’innovazione di prodotto e dei servizi. Ferma restando la rilevanza di questi temi, è necessario approfondire un framework di analisi più ampio a partire da esperienze concrete ed esigenze reali, trasversale a tutti i settori produttivi (corporations, non profit, pubblica amministrazione, sistema giustizia, quest’ultimo inteso come variabile chiave nel determinare - o ostacolare - la competitività del sistema economico e occupazionale).

    SWC.

    La Smart Working Conference sarà una due giorni di interventi che raccoglierà contributi ed esperienze nazionali e internazionali. Il format è basato su interventi brevi (ca. 10-15 minuti ciascuno) improntati sulla logica dello storytelling, sulla raccolta di storie ed esperienze. SWC sarà l’occasione per fare il punto sulle buone pratiche dello smart working in Italia: dove siamo arrivati e quali le traiettorie future percorribili.

  • thinking. 

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    chi siamo cosa facciamo dove andiamo. 

    Ci piace aiutare le organizzazioni a cambiare. Siamo un gruppo di consulenti e ricercatori che si occupa di analisi e gestione del cambiamento organizzativo. Sviluppiamo progetti per supportare l'innovazione e la definizione di politiche pubbliche. Ci unisce la passione per la comprensione dei sistemi sociali, per le politiche di comunità e la consapevolezza che l'impatto sociale può emergere solo da una profonda comprensione dell'agire organizzativo.